Portale di informazione giuridica "Studio Cataldi": articolo del 07/12/2007 ''Anche quando si tratta di piccoli interventi, la parcella si aggira intorno ai tremila euro'' Dentista, per gli italiani ormai e diventato un lusso. http://www.studiocataldi.it/news_adn_asp/news_adn_28649.asp
Listino prezzi di uno Studio Medico Associato per l'ottenimento di servizi odontoiatrici a prezzi e a condizioni favorevoli per il personale del Ministero degli Esteri. http://farnesina.esteri.it/affarisociali/offerte/file_offerte/ConvenzstudioDentisSG2.pdf
"Corriere della Sera": I dentisti chiedono aiuto: siamo in crisi I consumatori: abbassino i prezzi «Eravamo una miniera, ora intervenga il governo». Le richieste in un dossier
"Quotidiano Net" :L'ALLARME Il dentista? Per molti è un lusso E le famiglie povere rinunciano Un fenomeno avvertito dagli stessi professionisti, che registrano una contrazione delle prestazioni e si attrezzano per aiutare i clienti con pagamenti rateali. I consumatori: "Va rilanciata l'assistenza odontoiatrica pubblica" http://qn.quotidiano.net/salute/2007/12/19/52159-dentista_molti_lusso.shtml
DENTIBLOG.IT Il blog dei denti
"Per il 70 per cento degli Italiani denti perfetti sono il passaporto per amori e amicizie" DENTIBLOG.IT
"Nella città di Trieste il numero di dentisti in rapporto al numero di abitanti è un trentesimo di quello di una città come Milano. E questo perchè la maggioranza degli friulani che vivono vicino al confine si recano in Croazia per le cure dentistiche. Ho parecchi amici friulani che si servono regolarmente da dentisti croati e che me ne parlano un gran bene. Mediamente il risparmio si attesta sul 20-30% rispetto ad un dentista locale il che vuol dire anche il 50-60% rispetto un dentista di Milano (visto che i dentisti friulani risentono della concorrenza croata e quindi sono mediamente più economici dei dentisti di altre parti d'Ialia). Se in futuro avrò bisogno di cure dentarie mi sa proprio che mi farò un bel weekend Croato (basta accordarsi con il dentista, la maggior parte non ha problemi a ricevere pazienti anche il sabato e la domenica)". http://www.gatago.com/it/salute/28992957.html
"I dubbi sulla sicurezza dei prodotti impiegati sono stati in parte fugati anche da una recente ricerca pubblicata sul 'Journal of Esthetic and Restorative Dentistry' e condotta su oltre 4 mila persone coinvolte: le sostanze a base di acqua ossigenata (cioè la maggior parte di quelle da banco) non aumentano il rischio di tumori del cavo orale come sostenuto in qualche segnalazione sporadica. Accanto a una realtà scientifica positiva, ce n'è una sanitaria assai meno esaltante, che è fatta di un lento ma inesorabile allontanamento dagli studi professionali privati, soprattutto da parte di fasce di popolazione come gli anziani, del dilagare del turismo odontoiatrico e del numero di truffatori (secondo alcune stime almeno 45 mila) che esercitano a prezzi stracciati, con gravi rischi per i pazienti. Il motivo è semplice: le regioni non riconoscono se non in minima parte l'assistenza odontoiatrica, i centri pubblici hanno liste d'attesa di mesi, le assicurazioni professionali non offrono quasi mai copertura specifica, gli stessi Lea (livelli essenziali di assistenza) nel 2001 hanno limitato agli anziani a basso reddito, ai malati gravi, ai disabili e ai bambini (a scopo preventivo) l'offerta. Risultato: solo il 2 per cento degli italiani si cura presso un centro pubblico e gli altri lo fanno privatamente, se se lo possono permettere. Altrimenti chiedono un finanziamento 'al consumo', oppure intraprendono un pellegrinaggio alla ricerca di un professionista meno caro in città (secondo un'indagine di Altroconsumo del 2005 ci sono variazioni di più di 1.000 euro per una stessa prestazione anche nella stessa città), o emigrano in altre regioni o all'estero (Internet pullula di pubblicità di dentisti croati, ungheresi, cechi, con il 60 per cento di riduzione rispetto ai prezzi italiani), oppure rimandano a tempi migliori. http://dedalo.azionecattolica.it/Content.aspx?Reference=192130
Il turismo dentale in Ungheria
Lunedi` 27 agosto 2007 - 11.59 - JFB (rivista online che riporta tutta l'attualità ungherese in
francese) http://www.jfb.hu/?q=node/238
Un fenomeno che va crescendo
Il turismo medico è un fenomeno in crescita, ed ogni Paese ha ormai la
sua specializzazione: interventi al cuore in India,
trapianti di fegato in Tailandia, chirurgia del seno in Marocco e… cure
dentali in Ungheria.
E' da una quindicina d'anni che tedeschi ed austriaci
vengono a farsi curare i denti in Ungheria, e gli inglesi attraversano tutta
l'Europa già da otto anni per accedere qui a
delle cure di qualità e molto meno onerose che nei loro Paesi d'origine.
In Francia, il fenomeno non è che ai suoi
primi passi, ma c'è ben da scommettere che presto aumenterà.
Lo stato della salute dei Francesi e la rinuncia
alle cure.
In uno studio pubblicato dall'IRDES (Istituto di ricerca e
documentazione in Economia della Salute), il 36% degli individui interrogati
dichiara almeno un dente mancante non rimpiazzato, ed il 25%
uno stato di salute dentale ed orale cattivo o molto cattivo. "La salute orale e dentale è un ambito dove si osservano
delle forti disuguaglianze sociali. Esse si possono spiegare con fattori
comportamentali (igiene dentale, alimentazione…), ma anche in parte con
un accesso alle cure più o meno agevole secondo il
livello di reddito, l'esistenza di una copertura complementare ed il
livello di rimborso di quest'ultima",
cita questo studio, secondo cui il 9,5% delle persone interpellate dichiara di
aver rinunciato a delle cure in bocca per motivi finanziari, nel corso degli
ultimi 12 mesi.
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Il turismo dentale in Ungheria
L'Ungheria beneficia di una solida reputazione in materia di cure
dentali. Ogni anno, sono parecchie migliaia i tedeschi, gli austriaci
(sarebbero MILLEQUATTROCENTO i dentisti ad esercitare lungo la frontiera
austriaca!), gli svizzeri, gli inglesi o gli americani che vengono a farsi
curare. Oltre alla qualità delle cure praticate (la scuola dentale ungherese è in effetti di grande qualità) sono soprattutto i prezzi praticati
che attirano in massa i pazienti stranieri. Le spese modeste che pesano sulla
loro professione permettono [ai dentisti ungheresi] di applicare tariffe fino
al 60% meno care che in Francia per impianti, ponti e corone, per esempio,
utilizzando però attrezzature moderne (radiografici, laser e
software specifico), equivalenti o più spesso identiche a quelle che si
possono trovarenell'Europa
Occidentale.
………………
Fre'de'riqueLemerre
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